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by AFX » 28 Jun 2026 14:37
Il concerto dei Gorillaz a Lido di Camaiore è stato magnifico, ma si sapeva. Sarà il tema dell'ultimo album, ma Damon Albarn ormai è un santone, ha l’aura di un maestro spirituale (e il look sfoggiato ieri sera ha corroborato questa sensazione): guida la band con una naturalezza impressionante, mentre snocciola una hit dopo l’altra attraversando più di venticinque anni di una carriera che ha reso i Gorillaz trasversali, iconici e — sì — più grandi dei Blur sul piano internazionale. Non esiste davvero un altro artista capace di costruire due progetti così importanti e così seguiti da un pubblico appunto trasversale. C'erano almeno 3 generazioni tra il pubblico.
L’apertura con The Mountain è stata un momento quasi ipnotico. Sarebbe bello vedere un concerto in cui viene suonato per intero l'album, prima di spezzarlo con i brani del passato. I personaggi animati, le visual e l’immaginario dei video si intrecciano alle canzoni, creando quel mondo parallelo che è diventato la cifra stilistica dei Gorillaz. Mi sarebbe piaciuto che avessero suonato The Sweet Prince e The Sad God, ma forse nel clima di festa e divertimento, sarebbero risultate troppo introspettive.
19 pezzi tutti d'un fiato, senza soste.
The Mountain
The Happy Dictator
Tranz
19-2000
Rhinestone Eyes
The Moon Cave
El Mañana
On Melancholy Hill
Orange County (with Kara Jackson)
Delirium
Andromeda
Charger (with Pauline Black)
Kids With Guns
Stylo (with Yasiin Bey)
Damascus (with Yasiin Bey)
Dirty Harry (with Bootie Brown)
The Shadowy Light
Feel Good Inc.
Clint Eastwood
Wolf Alice
Alcune canzoni le avrebbero pure, ma la band che accompagna la cantante sembra presa dal festivalbar, senza stile certo come la musica, senza una poetica, senza carisma. Si è passati da pezzi heavy rock stile Muse (mezzo complimento quindi) a ballatone alla Taylor Swift. Peccato perché lei è bella fica di terra d'Albione e ha una grande voce