E ha fatto bene Damon anche perchè il gusto la tecnica e la classe di Coxon non si compra, e quando Coxon è mancato nei Blur l'hanno messa da parte sparando fuori comunque un mezzo capolavoro....AFX wrote: ↑06 Mar 2026 18:46 Si non parliamo di tecnica però, perché se anche a me piace più la voce di Thom, allora vi dico pure che come musicista Damon gli prende sette otto piste.
Forse troppi sottovalutano la discografia oltre i Blur, e forse troppi manco si rendono conto di quanto sono belli i dischi dei Blur stessi, anche i primi.
La cosa che pensavo ulteriormente poi è che fuori dai Blur Damon non ha mai osato puntare sulla chitarra elettrica per esprimersi. Certo che c’è in ogni suo altro progetto, certo che ha scritto le canzoni anche con la chitarra, ma non è mai lo strumento protagonista
Thom invece secondo me si è andato confondendo e confrontando con se stesso di più
Blur / Gorillaz
Re: Blur / Gorillaz
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Re: Blur / Gorillaz
E' già la seconda volta che leggo questa cosa nel forum, non mi ci voglio addentrare perché alla fine conta poco-nulla e sono fan di entrambi quasi allo stesso modo: però scrivere questa cosa qui è una bojata enorme.
Ripeto non mi ci voglio addentrare ma basta prendere le partiture di pianoforte e/o chitarra nelle canzoni dei Radiohead per rendersi conto di che musicista della madonna è Thom. E l'abbiamo visto più volte dal vivo un po' tutti nel forum e anche lì, non ce n'è, siamo di fronte a uno decisamente fuori dal comune.
Damon è un grandissimo polistrumentista ma non è al livello di Thom sicuramente
Re: Blur / Gorillaz
Più che altro non so quanto senso abbia fare questi paragoni; tipo quelli con i miti dei 90s, con cui spesso si intendono i cantanti/compositori grunge o simili. Sono tipi di musica differenti, che intendono veicolare qualcosa di diverso in un modo diverso. Poi se parliamo di gusti puramente personali, va benissimo. Trovo ridicoli da tantissimi anni gli aspiranti storici online della musica "leggera-contemporanea".
Per quanto riguarda l'ultimo dei Gorillaz, ho ascoltato solo le prime 5 tracce per ora (la prima molto bella); l'hype spaventoso che lo circonda, però, mi dà noia.
Per quanto riguarda l'ultimo dei Gorillaz, ho ascoltato solo le prime 5 tracce per ora (la prima molto bella); l'hype spaventoso che lo circonda, però, mi dà noia.
Re: Blur / Gorillaz
Sul tema Albarn vs Yorke una cosa che secondo me si può dire è che il primo ha un talento smisurato per la melodia, un gusto pop innato che forse Thom non ha in modo così sviluppato. Poi adoro il modo in cui Albarn sa creare delle commistioni con tradizioni musicali diverse, senza abusarne, ma rendendole organiche rispetto al suo modo di intendere la musica. In questo assomiglia tanto a David Byrne, sono degli esploratori, anche se quest'ultimo ha dimostrato negli anni che senza dei grandi collaboratori (Brian Eno, i vari musicisti dei Talking Heads) può arrivare fino a un certo punto. Invece Albarn sopravvive benissimo anche senza la chitarra geniale di Coxon.
Dico pure che è un peccato, perché questo è un disco che se facesse un po' di proseliti in più, per tanti versi farebbe bene al mondo discografico di oggi.
oddio, non mi sembra ci sia tutto sto hype in giro... non sono più i Gorillaz di 15-20 anni fa.
Dico pure che è un peccato, perché questo è un disco che se facesse un po' di proseliti in più, per tanti versi farebbe bene al mondo discografico di oggi.
Re: Blur / Gorillaz
Al di là della complessità ritmica delle composizioni di Thom/Radiohead, ti ricordo che Thom non sa leggere la musica, Damon sì.Tyler Durden wrote: ↑09 Mar 2026 11:59E' già la seconda volta che leggo questa cosa nel forum, non mi ci voglio addentrare perché alla fine conta poco-nulla e sono fan di entrambi quasi allo stesso modo: però scrivere questa cosa qui è una bojata enorme.
Ripeto non mi ci voglio addentrare ma basta prendere le partiture di pianoforte e/o chitarra nelle canzoni dei Radiohead per rendersi conto di che musicista della madonna è Thom. E l'abbiamo visto più volte dal vivo un po' tutti nel forum e anche lì, non ce n'è, siamo di fronte a uno decisamente fuori dal comune.
Damon è un grandissimo polistrumentista ma non è al livello di Thom sicuramente
Thom nasce chitarrista ritmico, Damon suona il pianoforte dalla tenera età.
Thom suona accordi, per quanto ritmicamente complessi.
Prendi Thom solista poi, e ti rendi conto di come sa suonare Thom. Il resto forse è Jonny eh.
Non sto dicendo che non è un fuoriclasse assoluto. Dal vivo poi è mostruoso. Però Damon è allo stesso livello, se non superiore, come genialità e come musicista.
Re: Blur / Gorillaz
Per me The Mountain è un disco straordinario: profondo, sorprendente, capace — almeno per come lo sento io — di rappresentare persino una possibile chiusura di carriera per Damon Albarn. E sicuramente per i Gorillaz, che fino a The Now Now non avrei mai immaginato potessero arrivare a un’opera così universale, commovente e insieme divertente, luminosa e scura, perfetta da ascoltare in compagnia ma anche da soli, in una stanza, faccia a faccia con sé stessi.
Le composizioni vanno molto oltre le “canzoncine” che qualcuno crede di sentire. Non è musica che può scrivere o arrangiare chiunque. Il tema della titletrack sembra uscito dalla penna di un grande compositore di colonne sonore: è musica molto più complessa di quanto lasci intendere la giocosità tipica dei Gorillaz. Sono appunto sia giocose, che profonde visto che flirtano con il tema della morte.
Non mi interessa se molte recensioni non vanno oltre l’8/10. Forse chi le scrive non coglie fino in fondo il messaggio e il percorso che questo album porta con sé: un lavoro capace di far rivivere artisti dall’oltretomba (ma l’avete ascoltata Delirium?), e che, se pensiamo che arriva da qualcuno che pubblica musica da quasi quarant’anni, è semplicemente incredibile.
The Clash, The Specials, David Bowie, Human League, Stereolab, la French disco, i New Order, The Fall, per non parlare della roba più etno: le referenze sono tantissime, ma tutte fuse in modo così naturale che i Gorillaz risultano unici. Non c’è nulla che suoni davvero derivativo.
Ed è il disco di chi, senza paura, aveva criticato la musica “finta” di Taylor Swift e si era preso addosso l’intero establishment del rock presunto alternativo americano in difesa della America’s darling. Gemello finocchio dei National incluso.
“So look out to the West and see where the devil lies.”
Questo è l’album di un grande artista e uomo europeo, uno che ha sempre qualcosa di rilevante da dire e che riesce a reinventarsi senza mai perdere la sua identità — che sia una felpa della Fila o le sue radici musicali.
Le composizioni vanno molto oltre le “canzoncine” che qualcuno crede di sentire. Non è musica che può scrivere o arrangiare chiunque. Il tema della titletrack sembra uscito dalla penna di un grande compositore di colonne sonore: è musica molto più complessa di quanto lasci intendere la giocosità tipica dei Gorillaz. Sono appunto sia giocose, che profonde visto che flirtano con il tema della morte.
Non mi interessa se molte recensioni non vanno oltre l’8/10. Forse chi le scrive non coglie fino in fondo il messaggio e il percorso che questo album porta con sé: un lavoro capace di far rivivere artisti dall’oltretomba (ma l’avete ascoltata Delirium?), e che, se pensiamo che arriva da qualcuno che pubblica musica da quasi quarant’anni, è semplicemente incredibile.
The Clash, The Specials, David Bowie, Human League, Stereolab, la French disco, i New Order, The Fall, per non parlare della roba più etno: le referenze sono tantissime, ma tutte fuse in modo così naturale che i Gorillaz risultano unici. Non c’è nulla che suoni davvero derivativo.
Ed è il disco di chi, senza paura, aveva criticato la musica “finta” di Taylor Swift e si era preso addosso l’intero establishment del rock presunto alternativo americano in difesa della America’s darling. Gemello finocchio dei National incluso.
“So look out to the West and see where the devil lies.”
Questo è l’album di un grande artista e uomo europeo, uno che ha sempre qualcosa di rilevante da dire e che riesce a reinventarsi senza mai perdere la sua identità — che sia una felpa della Fila o le sue radici musicali.
Re: Blur / Gorillaz
Io pure mi sento di stare sul tuo carro e ormai sarò a non so quanti ascolti... penso di averlo messo su ogni singolo giorno da quando è uscito. Approfondire i testi in questo caso penso possa fare tanta differenza.
Sulla questione leggerezza/complessità penso sia un discorso che vale per tanta della musica di Albarn. Spesso preso poco sul serio dai capiscers proprio per questa sua apparente "facilità" di ascolto.
Sulla questione leggerezza/complessità penso sia un discorso che vale per tanta della musica di Albarn. Spesso preso poco sul serio dai capiscers proprio per questa sua apparente "facilità" di ascolto.
Re: Blur / Gorillaz
Disco commovente, Empty Dream Machine da lacrime, diciamo anche che si sa scegliere molto bene i collaboratori e i featuring... cosa non da tutti....
Dato che ci siamo, la sparo grossa, disco migliore negli ultimi 15 anni di tutti i progetti di Damon e anche di Yorke, Radiohead compresi?
Dato che ci siamo, la sparo grossa, disco migliore negli ultimi 15 anni di tutti i progetti di Damon e anche di Yorke, Radiohead compresi?
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