Politica Internazionale

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rick81
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Re: Politica Internazionale

Post by rick81 » 28 Feb 2026 17:24

Pare che se Trump forzasse la costituzione per fare un terzo mandato i democratici metterebbero in campo Obama....Secondo me Trump non se l'aspettava sta cosa, dando per scontato di vincere nonostante lo schifo che sta facendo anche agli occhi dei suoi stessi elettori....

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toolipano
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Re: Politica Internazionale

Post by toolipano » 28 Feb 2026 20:18

rick81 wrote: ↑28 Feb 2026 17:24 Pare che se Trump forzasse la costituzione per fare un terzo mandato i democratici metterebbero in campo Obama....
mah spero che, nel caso Trump ci tentasse, siano in grado (loro e tutto il sistema) di mettere in campo ben altro e facciano semplicemente valere il diritto costituzionale. L'idea che "se quello fa il matto allora noi rispondiamo facendo i matti" mi sembra roba (per l'appunto) da matti

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AFX
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Re: Politica Internazionale

Post by AFX » 01 Mar 2026 11:25

Perché fanno questo gli USA, dopo le tragedie di Iraq e Afghanistan, per non dire del Vietnam. Lo fanno per quelli là lì in mediooriente che li tengono per le palle. Perché non possono pensare di prendere il gas e il petrolio che va in Cina. Perché poi la Cina ti entra in guerra sul serio.
Lo fanno perché quelli là vogliono comandare il mondo, vogliono prendersi tutto.
Sono a San Francisco, agli americani vengono date le news, ma senza un minimo di prospettiva del perché si sta facendo quello che si sta facendo. I popoli non contano più niente.
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toolipano
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Re: Politica Internazionale

Post by toolipano » 02 Mar 2026 10:36

AFX wrote: ↑01 Mar 2026 11:25 Perché fanno questo gli USA, dopo le tragedie di Iraq e Afghanistan, per non dire del Vietnam. Lo fanno per quelli là lì in mediooriente che li tengono per le palle. Perché non possono pensare di prendere il gas e il petrolio che va in Cina. Perché poi la Cina ti entra in guerra sul serio.
Lo fanno perché quelli là vogliono comandare il mondo, vogliono prendersi tutto.
Sono a San Francisco, agli americani vengono date le news, ma senza un minimo di prospettiva del perché si sta facendo quello che si sta facendo. I popoli non contano più niente.
Hai sicuramente ragione, ma aspetterei a tirare in ballo Iraq, Afghanistan e Vietnam. Magari sbaglio, ma non credo ci sia alcuna intenzione di fare azioni dispendiose sul campo, che è l'unico vero modo per favorire un cambio di regime, ma è anche il modo in cui ci si va a impelagare in situazioni spiacevoli, costose, che fan perdere voti. Mi sembra il classico intervento di Trump, senza troppo costrutto, senza chissà che disegno dietro. Se dovessi scommettere direi che tra un paio di settimane si rimettono a trattare e si accordano con l'attuale classe dirigente, senza grandi cambi di regime. Un intervento più per lo show e per dire "rigate dritto se no sapete quel che possiamo fare". Non la vedrei come una politica strategica americana, ecco, ma più come un colpo di testa di Trump.
Senza Trump, che è fin dall'inizio del primo mandato nel 2016 che in Iran ne combina di tutti i colori, tutto questo non sarebbe mai successo. Io ricordo sempre che Obama aveva firmato l'accordo sul nucleare e aveva tolto l'embargo. Era un inizio, poteva andare diversamente, poi gli americani hanno eletto un imbecille, è andata così.

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Re: Politica Internazionale

Post by AFX » 02 Mar 2026 12:38

Un intervento più per lo show e per dire "rigate dritto se no sapete quel che possiamo fare"
eh insomma, è come se gli hanno ammazzato il Papa e l'ex presidente della repubblica, il mitico Amadinhejad, a quanto pare.
Per forza adesso non vogliono più trattare.

Corradino Mineo
Show
È la guerra di Netanyahu. Un uomo che in pace dovrebbe affrontare tre processi per corruzione, uno per “crimini di guerra e contro l’umanità e probabilmente un terzo per alto tradimento, dato che suoi collaboratori avrebbero finanziato Hamas fino alla vigilia del 7 ottobre. Quell’uomo -scrive Francesca Mannocchi- “sposta l’attenzione sul fronte militare e nasconde l’annessione della Gaza e Cisgiordania”, cioè il genocidio che prosegue. Ed è la guerra di un bugiardo megalomane, Trump, che fa tutto il contrario di quanto promesso in 3 campagne elettorali: caccia gli USA in un conflitto “preventivo”, per “un cambio di regime”.
Mai gli Stati Uniti erano finiti così in basso. Trovarono alleati, e una certa compiacenza delle pubbliche opinioni, anche per le peggiori imprese. In Vietnam, Afghanistan, Iraq. Ora vediamo - ha ragione Domenico Quirico- “una superpotenza che prende ordini, obbediente, dal paese più guerrafondaio”. Senza un’idea, neanche vaga, di come tirarsene fuori. Patetico e oltraggioso l’appello di Trump agli iraniani perché si ribellino. Quando a gennaio si ribellarono, Trump lasciò che il regime ne ammazzasse migliaia, forse decine di migliaia. Il suo dante opera, Bibi Netanyahu, non era ancora pronto. Voleva che gli Stati Uniti spostassero la più grande flotta intorno all’Iran, sperando che proteggesse Israele dai missili iraniani.
“Padrone” e “sotto”, hanno sbagliato i conti. Come era prevedibile, c’è ancora un Iran, ferito dalla morte di Khamenei e dai danni collaterali (una scuola, un ospedale), che reagisce con la forza della disperazione. Attacca dovunque possa colpire interessi americani e israeliani. Blocca lo stretto di Hormuz e il traffico del petrolio, sua principale fonte di sussistenza. Un suicidio, ma ragionato. Perché è vero che quel che resta del regime si mette contro li Stati limitrofi. Ma può sperare che la paura della paralisi in Medio Oriente spinga paesi del petrolio e Cina a fermare la mano di Trump.
Terribile la sorte dell’altro “Popolo della Persia”, che ha protestato contro l’imposizione del velo, gli oligarchi nutriti dai Guardiani della Rivoluzione, la feroce repressione, e che ora gioisce per la morte di Khamenei. Ma quando Lenin tornò in Russia, non chiese agli operai di fare da soli, volle la fine della guerra per connettersi coi soldati contadini. E vinse. “Donna, Vita, Libertà”, intellettuali e studenti, gente del bazar che non sopporta la mafia dei Pasdaran, non potranno vincere nel nome del figlio dello Scià e alleato di Netanyahu. Non nel nome degli USA, che per 8 anni gli scatenarono contro Saddam Hussein, favorendo così la presa del potere di Khamenei. Consiglio di leggere Fariam Sabahi, sul Fatto Quotidiano. Spiega cosa sia il regime iraniano, anche raccontando il dissenso tra dignitari sciiti eredi di Montazeri
È la guerra che umilia l’Europa. Inchiodandola alle sue responsabilità. Ha preso sotto gamba la rivoluzione reazionaria americana, pericolo mortale per quel che restava della sua democrazia, del diritto, dello stato sociale. Non ha avuto il coraggio di denunciare il colonialismo e l’imperialismo di Netanyahu. Come invece aveva denunciato l’invasione russa dell’Ucraina. Così ora Francia, Germania, Regno Unito si vedono costretti a difendere i loro interessi in Medio Oriente e gli alleati arabo-sunniti. E tartagliano, auspicando la fine dell’aggressione. Ma chi ha aggredito? Israele e Stati Uniti. Si può dirlo senza seppellire l’idea di Occidente? Senza ammettere che la NATO non può difenderci perché il comando di ultima istanza è nelle mani di un pazzo megalomane, nemico dell’Europa, del diritto,della pace?
Come spesso purtroppo accade alle tragedie del mondo. in Italia diventano farsa. Guido Crosetto -non uno stupido né un fanatico- si è fatto rimpatriare dall’Oman con un aereo di Stato, che pagherà -dice- con soldi suoi. Non è il punto. Era andato in Oman per raggiungere la famiglia in vacanza. Possibile che non sapesse della guerra imminente? Eppure Pechino si era spinta fino a mostrare immagini satellitari delle portaerei americane pronte all’azione; eppure aveva chiesto ai cinesi di lasciare subito l’Iran. Crosetto non sapeva. A noi resta il dovere della verità. E la speranza nei popoli. Quasi il 60% degli americani condanna le politiche di Trump. E voci di dissenso si levano persino nel mondo del Make America Great Again. Così come è possibile sperare che l’opposizione iraniana in Iran non balli insieme ai seguaci di Netanyahu come la fatto ieri parte della diaspora a Londra. E che in Europa cresca il rifiuto per la verità e per il diritto e per la libertà e la democrazia, ma solo “a pezzi”.
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Re: Politica Internazionale

Post by toolipano » 02 Mar 2026 16:14

sì ragionavo più lato Trump. Chiaro che sia grave quel che ha fatto e foriero di conseguenze difficili da prevedere. Ma questo a lui o non interessa, o non lo capisce, o entrambe le cose, mi sembra abbastanza evidente guardando a questa e tante altre situazioni. Il mio punto è che è una scheggia impazzita, bisogna sempre tenere conto di questo, se no vengono fuori analisi scorrette.

Per me gli iraniani, loro malgrado si siederanno a trattare... anche perché, piaccia o no, han visto di cosa sono capaci le intelligence americana e israeliana. Non è che dormirei sereno se fossi un leader iraniano in questi giorni. Anche perché le trattative e gli accordi stessi di Trump sono spesso poco concreti e per lo show, quindi più facili da accettare. L'importante per Trump è rivendersi bene quel che fa davanti ai suoi elettori

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Re: Politica Internazionale

Post by AFX » 02 Mar 2026 17:10

Rutte che dice che l'Europa sposa in pieno l'azione degli USA e la Von der Leyen e tutti i leader che se ne stanno zitti... viene voglia di andare a vivere in Sudamerica
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Re: Politica Internazionale

Post by toolipano » 04 Mar 2026 15:19

beh ha fatto un bel casino Trump insomma, a distanza di qualche giorno possiamo dirlo. La reazione dell'Iran, ossia generare il caos nell'area, è forse l'unica possibile per avere qualche speranza di riuscita, anche se non so quanto potranno tirare avanti. Per fortuna la Cina sembra non avere alcuna intenzione di metterci becco e per fortuna è più dipendente dal petrolio dei paesi del golfo che da quello dell'Iran.

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Re: Politica Internazionale

Post by Tyler Durden » 30 Mar 2026 16:12

Bel casino adesso uscirne bene e in fretta per Trump. Rischia di diventare seriamente un pantano con l'Iran. Con una crisi economica mondiale in arrivo che potrebbe essere la peggiore degli ultimi decenni.
Unica certezza: guai a entrare in guerra noi europei!
Quanto all'Italia: continuare a rinviare la transizione energetica verso le rinnovabili è stato un errore madornale. Quand'anche la Meloni andasse in crisi e quand'anche vincessero le opposizioni, comunque il tema del costo dell'energia è grave e richiede tempi di intervento lunghissimi.

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Re: Politica Internazionale

Post by toolipano » 30 Mar 2026 16:44

Tyler Durden wrote: ↑30 Mar 2026 16:12 Bel casino adesso uscirne bene e in fretta per Trump. Rischia di diventare seriamente un pantano con l'Iran. Con una crisi economica mondiale in arrivo che potrebbe essere la peggiore degli ultimi decenni.
Le vibes sono le stesse della "operazione speciale di 2 settimane" di Putin, purtroppo

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