Stoner&Desert&Psych

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Snowfield
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Re: Psych List

Post by Snowfield » 29 Oct 2017 13:23

Il progetto OM è uno dei più riusciti in ambito stoner psichedelico... una roba da squarciati squaglioni talmente riuscita da oscurare la band principale. Gli SLEEP nel 2017 non sono altro che gli OM sotto mentite spoglie.
Enorme invidia per lo Zio... che gli ha visti dal vivo.
Demonio a quanto tutto il pacchetto dei CD??

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psyco_naut
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Stoner&Desert&Psych

Post by psyco_naut » 11 Sep 2024 12:51

Il topic degli amici del deserto&affini (e abbuffini).

Tutto è partito da qua
rick81 wrote: ↑03 Jul 2024 12:42 Se doveste fare un ranking dei migliori 10 dischi stoner compresi tutti questi progetti laterali di cui sopra?
Stoner-stoner non è così semplice, come genere è abbastanza liquido (del resto prendi i Black Sabbath e Blue Cheer e girali più o meno come ti pare, però se già ci metti gli Hawkwind ottieni una mescola diversa).

Vado per gruppi più che per album, così da avere uno spaccato abbastanza realistico e ti dico

Kyuss (welcome to sky valley)
QOTSA (rated R)
Monster Magnet (Spine of God/Superjudge/Dopes to Infinity)
Nebula (To the center)
Fu manchu (In search of, con Ruben Romano o Kng of The Road con Brant Bjork))
Sleep ( :wub: ) (tutto)
Down (NOLA)
Masters of Reality (Sunrise On The Sufferbus)
Colour Haze (omonimo)
Black Sabbath (!!) (Masters Of Reality)

Se vogliamo allargare, allora possiamo metterci anche gli Electric Wizard (ma sono più doom che stoner) o i Boris. A quel punto però non puoi più scartare né Obsessed né tanto meno i Saint Vitus. Tanto meno gli Ufomammut (che ai tempi scrivevano nella community di Perkele) o i Corrosion of Conformity, o magari i Clutch.
Poi, visto che si sei, cazzo fai?! Non ti porti a casa gruppi strumentali come i Karma to Burn o gli Earthless?! E a quel punto The Atomic Bitchwax diventano imprescindibili (signò, la carbonara se fa cor guanciale!). Poi ci sono i 35007, culto olandese.

Il grande merito dei Kyuss è stato anche quello di aver portato alla ribalta musica che altrimenti non sarebbe mai emersa.

add

Se vogliamo parlare di personaggi, oltre ai citati Garcia, Homme e Bjork, non si può non parlare di un Eddie Glass o di un Ruben Romano (insieme in Fu Manchu e in Nebula). Senza contare che, sempre lato USA, i fratelli Lalli (Mario e Larry) sono figure di sicura importanza, basta pensare ai Fatso Jetson o agli Yawning Man (Mario Lalli e Alfredo Hernandez). Poi impossibile dimenticarsi di Chris Goss, non proprio l'ultimo dei coglioni (https://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Goss).
Sicuramente è stato un mondo articolato, la cosa bella è che si è sviluppato bene sia in USA che in EU (35007, Colour Haze, Orange Goblin, Ufomammut, Causa Sui). Poi, per ovvi motivi inscritti al genere, è imploso.
Oh, non dimentichiamoci dei Los Natas, from Argentina with love!

inoltre
AFX wrote: ↑09 Jul 2024 13:12 Aggiungerei due band di confine: OM e Eyehategod.

I Clutch sono amici dei Tool.
a cui aggiungiamo

nel frattempo i Fu Manchu tirano fuori un album dopo 6 anni, della formazione originale dovrebbe esserci solo Scott Hill.
album diviso in due parti, una più tirata e l'altra più "dilatata".
Il disco è buono.

Intanto aspettiamo Once Upon a Time in the Desert del Brant Bjork Trio. Il singolo non è male. Tra gennaio e febbraio saranno in UK e Irlanda.

e integriamo con l'ultimo intervento
psyco_naut wrote: ↑09 Sep 2024 22:19
Lizard_king wrote: ↑09 Sep 2024 18:03 Gli Earth non fanno parte anche loro di questo gruppo? Molto dilatati ma decisamente stoner
Assolutamente si, nel calderone ci sono anche loro, probabilmente li ho dimenticati.
Come dicevo all'inizio, il genere è piuttosto liquido, Ergo una definizione rigida e stretta non ha moltissimo senso.
detto questo: i QOTSA fino a Songs for the Deaf possono tranquillamente stare qui dentro. Poi no.

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Re: Stoner&Desert&Psych

Post by AFX » 13 Sep 2024 07:55

Ricordo sempre con piacere la comunità stoner italiana Perkele, unico forum con cui non abbiamo litigato ai tempi del 3rd Eye sul circuito forumfree, con tutto che potevamo dividerci molti iscritti
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Re: Stoner&Desert&Psych

Post by psyco_naut » 28 Sep 2024 11:25

amici del deserto, l'album di Brant Bjork Trio è tra noi
https://open.spotify.com/album/08t6fxJ6 ... aQev2pOMdA

e direi che (giustamente) non ci sono novità

Quello dei Fu Manchu non è malvagio, anzi
https://open.spotify.com/album/3iQnDyZO ... X02UD0Q-yg

Intanto i Colour Haze festeggiano i loro 30 anni con un bel tour, che toccherà anche l'Italia il 25 febbraio

Colour Haze + El Padre El Don (Mario & Dino Lalli) featuring Sean Wheeler*:
25.02.25 (IT) Milano, Legend Club

* https://littlevillagefoundation.com/sean-wheeler/

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Re: Stoner&Desert&Psych

Post by AFX » 30 Sep 2024 18:54

psyco_naut wrote: ↑28 Sep 2024 11:25 amici del deserto, l'album di Brant Bjork Trio è tra noi
https://open.spotify.com/album/08t6fxJ6 ... aQev2pOMdA

e direi che (giustamente) non ci sono novità

Quello dei Fu Manchu non è malvagio, anzi
https://open.spotify.com/album/3iQnDyZO ... X02UD0Q-yg

Intanto i Colour Haze festeggiano i loro 30 anni con un bel tour, che toccherà anche l'Italia il 25 febbraio

Colour Haze + El Padre El Don (Mario & Dino Lalli) featuring Sean Wheeler*:
25.02.25 (IT) Milano, Legend Club

* https://littlevillagefoundation.com/sean-wheeler/
Brant Bjork Trio ha un bel suono, il basso pulsa. La voce è il limite del progetto
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Re: Stoner&Desert&Psych

Post by AFX » 29 Jul 2025 10:01

Riascoltando Master of Reality e i Black Sabbath in generale, mi è tornato in mente lo stoner come genere e quanto, in fin dei conti, abbia lasciato ai posteri - FINORA - molto meno di quel che potesse dare. Forse perché sono mancate le produzioni e gli investimenti delle case discografiche sulle band giuste al momento giusto, oppure perché a un certo punto è scemato l'interesse per la musica hi-fi, e come si è finiti nei 2000, niente è stato più come prima, oppure magari sono mancate figure realmente carismatiche e con qualcosa di poetico da dire come invece ci sono state in altre scene (John Garcia, con tutto il rispetto, non è paragonabile a nessuno degli idoli del grunge: aveva meno da dire, ed è stato comunque il leader della band più importante del movimento). Oppure non è stato nemmeno quello il termine di giudizio, ma proprio l'essere (troppo) veramente alternativi e deviati. Però allora, se sono i Melvins a essere il gruppo da cui lo stoner era ripartito negli anni '90, allora non erano i Black Sabbath, che avevano comunque un profilo 70s, un cantante, delle personalità, e anche una forma canzone ben più approcciabile. Sta di fatto che lo stoner poteva arrivare alle masse se ci fossero stati altri Kyuss, o se i Down avessero mandato del tutto in soffitta i Pantera e continuato a incidere dischi da subito dopo Nola. E non ci è riuscito. Troppo tardi, troppo poco, troppo strano.
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Re: Stoner&Desert&Psych

Post by psyco_naut » 29 Jul 2025 17:05

Questa è una pippa mentale che mi sono fatto spesso pure io.

Partiamo con il dire che i due gruppi più importanti/noti alle grandi masse sono i Kyuss e i QOTSA.
I primi hanno inciso dischi dal 91 al 95 e diciamo che Wretch (91) è tutto sommato prescindibile, aggiungiamo anche che The Circus è del 95 ed è un gradino sotto ai due precedenti.
I secondi hanno pubblicato il primo album nel 96 e sono finiti nel 2002 (dopo per me non c'è nulla, o quanto meno hanno cambiato genere, avessero cambiato anche nome...)
Già questo aspetto gioca molto contro di loro, se pensi a quanta roba è uscita tra il 91 e il 95 ti viene il mal di testa.

L'argomento major: i primi due dei kyuss sono usciti per una discografica che un altro po' fallisce, i due successivi per la Elektra, quindi il grande pubblico lo potevano intercettare. Oltretutto nel 95 girano come spalla ai Soundgarden.
I QOTSA sono tutt'ora sotto contratto con la Matador Records (In 1993, Matador partnered with Atlantic Records, before Capitol Records purchased a 49 percent stake in 1996. Chris Lombardi and Gerard Cosloy bought that stake back in 1999), indipendente si, ma non proprio piccolina, o quanto meno una certa aria l'ha annusata. Consideriamo poi che nel 2001 i QOTSA vennero mandati al (famigerato) Heineken Jammin Festival, in compagnia nientepopodimenoche di C.O.D, Linea 77, Apocalyptica, Incubus, Placebo e i The Offspring (headliner).

L'esempio forse più calzanti sono i Fu Manchu, con una carriera quasi quarantennale, anche loro sempre molto indipendenti, però ad un certo punto la loro etichetta entra nell'orbita Walt Disney. Insomma, ass grass and gas alla Disney potrebbero spiegare perché Pippo è rincoglionito.
Ma non c'entra un cazzo.
Però ecco, guarda te dove hanno suonato i Fu Manchu un paio di settimane fa https://www.instagram.com/p/DL-hU8rJv0V/

Se buttiamo un occhio al panorama europeo è anche peggio

35007
Monkey3
Sgt. Sunshine
Viaje a 800
Stoned Jesus
RotoR
Colour Haze
My Sleeping Karma
Sungrazer
Ufomammut
Causa Sui

Questi di major, manco la puzza hanno sentito, anzi al limite si sono dovuti fondare una propria etichetta e preoccuparsi della distribuzione (due su tutti Colour Haze e Causa Sui).

Aggiungiamo anche una nota che va sicuramente contro tutti i gruppi finora nominati. Lo stoner cos'è? Se lo declini in USA è già un po' più definito, ma in Europa prende pieghe molto strane e a volte fin troppo diverse tra di loro.
Tolti gli americani, che qualche chance in più l'avevano, gli altri non se li è filati mai nessuno ma proprio 0 (giusto gli Ufomammut qualcosina in più, forse). Oltre a riviste specializzate, forum, webzine, nessuno se li è filati. Perché? Erano scemi? No.
Scarso senso degli affari? Nemmeno.

Dopo averne visti diversi di questi gruppi, dico che non gliene fregava un cazzo di emergere, tolto Josh Homme agli altri interessava la vita on the road, i generator party, una vita fatta, per l'appunto, di ass grass and gas. E stop, il resto di vedrà.
La vogliamo chiamare sindrome di Peter Pan? Non voler crescere? Non lo so, ma fatto sta che questi hanno voluto vivere così.

Se devi pensare ad un simbolo dello stoner non pensi ad una persona, non c'è un Kurt Cobain, non ci sono rivalità Blur/Oasis, c'è l'esatto contrario. Lo stoner, ad una personalificazione, contrappone il Rancho de la Luna che non ha un rooster, ha una family https://www.ranchodelaluna.com/family

Una potenziale serie sullo stoner potrebbe essere proprio una serie sul Ranco de la Luna. E cazzo, fatelo, basta cagate, o no!?

Lizard_king
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Re: Stoner&Desert&Psych

Post by Lizard_king » 31 Jul 2025 22:50

Tornato da poco da un viaggio nel deserto di California, Nevada, Arizona. Sono passato per Merkin Vineyard, Jerome, qualche giorno a Sedona e non poteva mancare il saluto al cartello di Sky Valley.
Ho compreso il significato della canzone 100° degrees dei Kyuss, le scarpe si incollavano all'asfalto.
Migliaia di chilometri di nulla, persi in queste strade infinite.
Il desert rock e lo stoner sono sonorità decisamente di nicchia. Musica così dilatata non credo si sposi bene con l'evoluzione sociale che stiamo vivendo, dove tutto va a velocità della luce e pochi hanno la pazienza di osservare il tramonto in silenzio.
Il grunge ha avuto più successo è vero, ma sono suoni da città, che sanno di ribellione, e abbiamo avuto la fortuna di avere degli interpreti clamorosi che sono i Nirvana.
A me sinceramente va bene così, quel poco che abbiamo ce lo godiamo di più a piccole dosi.

Lizard_king
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Re: Stoner&Desert&Psych

Post by Lizard_king » 01 Aug 2025 00:12


35007
Monkey3
Sgt. Sunshine
Viaje a 800
Stoned Jesus
RotoR
Colour Haze
My Sleeping Karma
Sungrazer
Ufomammut
Causa Sui
Consiglio anche i Radar Men from the Moon. Ogni tanto passano anche qua in Italia, non troppo conosciuti ma qualità del suono di livello, specialmente l'album Echo Forever

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Re: Stoner&Desert&Psych

Post by psyco_naut » 01 Aug 2025 16:12

E per gli amici del deserto, domani al Magnolia

https://www.circolomagnolia.it/evento/m ... fest-2025/

16:15 The Atomic Bitchwax
17:15 Ananda Mida
18:15 Earthless
19:30 King Buffalo
21:00 Fu Manchu

Quell'oretta di Earthless non mi dispiacerebbe affatto, 48 € però è un po' tantino
Certo che mettere gli Atomic Bitchwax in apertura è un'infamata non da poco.

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